L’attività di Holostem Terapie Avanzate è focalizzata sull’applicazione clinica di colture di cellule staminali epiteliali  in terapia cellulare e genica.


Colture autologhe di cellule staminali limbari sono routinariamente utilizzate per la rigenerazione della cornea e il recupero della capacità visiva in pazienti con severe ustioni chimiche e termiche, associate ad un totale deficit unilaterale o ad un severo deficit bilaterale di cellule staminali limbari. Tali colture hanno ottenuto il riconoscimento di farmaco orfano dalla European Medicines Agency (EMA) nel 2008 e nel 2015 l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio dalla Commissione Europea con il nome di Holoclar®.

Colture di cellule staminali epidermiche geneticamente modificate sono state utilizzate con successo nella prima sperimentazione clinica ex-vivo di terapia genica per la cura della forma Giunzionale dell’Epidermolisi Bollosa, una devastante malattia genetica della pelle.


Secondo le normative europee introdotte nel 2007, le colture cellulari basate su cellule staminali sono classificate come prodotti medicinali per terapie avanzate (ATMPs). Pertanto le colture di cellule destinate all’applicazione clinica (sia per le sperimentazioni sia per le terapie consolidate) sono strettamente regolamentate e devono essere effettuate in regime GMP (Good Manufacturing Practices).


Holostem Terapie Avanzate dispone di un’officina farmaceutica certificata GMP (Autorizzazione AIFA n. aM - 169/2014) di 2.000 m², con 17 stanze indipendenti di Classe BL2, situata nel Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” di Modena, uno dei più grandi centri di ricerca a livello internazionale interamente dedicati a colture di cellule staminali epiteliali.

Aree terapeutiche

Superficie oculare

La trasparenza della cornea è indispensabile per una corretta capacità visiva e dipende dalla mancanza di vascolarizzazione  dello stroma e dall’integrità dell’epitelio corneale.

Il rinnovamento e la riparazione della cornea dipendono dalle cellule staminali presenti nel limbus, che si trova in una ristretta zona tra la cornea e la congiuntiva.


Ustioni oculari, termiche o chimiche, possono distruggere il limbus, causando un deficit di cellule staminali limbari. Se questo accade, la cornea viene ricoperta da un diverso epitelio attraverso l’invasione di cellule della congiuntiva. Tale processo comporta neovascolarizzazione, infiammazioni croniche e ferite nello stroma, con conseguente opacizzazione della cornea e perdita della capacità visiva.

In presenza di tale quadro clinico, il tradizione trapianto allogenico di cornea (chertoplastica) è destinato all’insuccesso.





Occhio danneggiato prima del trattamento


Holoclar® è un prodotto di ingegneria dei tessuti per terapie avanzate consistente in un epitelio corneale umano autologo ricostruito ex-vivo contenente cellule staminali, indicato per la ricostruzione della superficie corneale in pazienti con mancanza di cellule staminali limbari dovuta ad ustioni oculari. Il principio attivo di Holoclar® è rappresentato dalle cellule staminali epiteliali in esso contenute che, una volta attecchite, rigenerano in modo permanente l’epitelio corneale ripristinandone la piena funzionalità e consentendo così il recupero della capacità visiva.





Lembo di epitelio corneale coltivato in vitro (Holoclar®)


In particolare, Holoclar® offre la possibilità di trattare anche pazienti con severa perdita bilaterale di  epitelio corneale, purché si sia conservata una minima porzione di limbus in uno degli occhi.

Le cellule limbari del paziente vengono poi crioconservate e riutilizzate in caso di insuccesso del primo trapianto.



 

Le nostre terapie avanzate

Altri tessuti


L’attività di ricerca e sviluppo di Holostem Terapie Avanzate S.r.l. verterà su nuovi protocolli di terapia cellulare e genica basati su altre tipologie di cellule staminali epiteliali.


La medicina rigenerativa

La Medicina Rigenerativa si occupa dello sviluppo di terapie innovative ed avanzate mirate alla ricostruzione di tessuti ed organi irrimediabilmente danneggiati.


La integrità e la riparazione dei tessuti dipendono da una popolazione di cellule staminali adulte presente nei tessuti stessi ed in grado di autorinnovarsi. Richiede quindi una profonda conoscenza della biologia delle cellule staminali e lo sviluppo di tecnologie che consentano il loro mantenimento in coltura e la loro applicazione clinica (terapia cellulare). Nel caso di malattie genetiche, le cellule staminali richiedono la correzione del difetto genetico prima della loro applicazione clinica (terapia genica).


Le cellule staminali, essenziali in quei tessuti soggetti a rinnovamento rapido e costante, generano una popolazione di cellule che proliferano in maniera transiente (cellule TA o progenitori), che generano a loro volta cellule terminalmente differenziate dopo un limitato numero di divisioni cellulari.


Negli epiteli stratificati umani sono stati identificati e isolati tre tipi di cheratinociti con differente capacità proliferativa: olocloni, merocloni e paracloni.

Gli olocloni sono generati dalle cellule staminali e, negli ultimi due decenni, sono stati caratterizzati anche a livello molecolare.


Colture epiteliali contenenti olocloni sono oggi ampiamente utilizzate nella medicina rigenerativa, sia nelle terapie cellulari consolidate sia in sperimentazioni cliniche di fase I/II di terapia cellulare e genica.



Epidermide

Il termine Epidermolisi Bollosa (EB) indica un gruppo di difetti genetici di adesione caratterizzati da fragilità della pelle.

L’EB è una patologia devastante, altamente deturpante e caratterizzata dalla formazione di ferite continue, che compromette severamente la qualità della vita dei pazienti e nel mondo colpisce circa 500.000 persone (www.debra.org).

I pazienti colpiti dalla forma non letale di EB sviluppano con alta frequenza carcinomi della pelle e hanno speranza di vita piuttosto bassa.












Epidermolisi Bollosa


La terapia genica mediante la correzione delle cellule staminali epidermiche potrebbe essere l’unica terapia possibile, non solo per le genodermatosi, ma anche per altre tipologie di malattie genetiche della pelle.


Nel 2006, i nostri ricercatori hanno pubblicato, su una delle principali riviste mediche internazionali, una prova di principio della fattibilità della terapia genica ex-vivo per la forma Laminina 5-dipendente dell’Epidermolisi Bollosa Giunzionale (JEB) mediante trapianto autologo di lembi di pelle ottenuti da cellule staminali epidermiche geneticamente corrette.

Tale sperimentazione clinica dimostra che la terapie genica ex-vixo della JEB è fattibile e consente la piena correzione funzionale della malattia.





Lembo di epidermide coltivato in vitro


Holostem Terapie Avanzate collabora con il CMR alla implementazione di due sperimentazioni cliniche di fase I/II per la terapia genica ex-vivo della JEB e allo sviluppo di vettori di nuova generazione (Self-Inactivating-Gamma Retroviral vectors) per il trasporto dei geni LAMB3, COL17 and COL7A1 - coinvolti in differenti forme di EB – sotto il controllo del promotore K14.

In futuro Holostem Terapie Avanzate implementerà sperimentazioni cliniche di fase I/II che utilizzeranno i nuovi vettori attualmente in sviluppo.


 
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